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18 giugno 2010

Era un’altro dei miei sogni che desideravo realizzare. Basta crederci ed ecco che puntualmente questo sogno si avvera.
Una sbirciatina in internet (potente strumento per realizzare i sogni) cartine e documentazioni varie fattemi inviare dagli uffici del turismo e in quatttro e quattr’otto il viaggio è organizzato e alla portata di quasi tutti i borsellini che hanno voglia di pedalare e qualche volta anche soffrire. Il nostro collaudatissomo gruppo, il sottoscritto, Gaby er Martino a qui sottoposi il mio progetto, accettarono con entusismo.
La Borgogna è una bellissima regione. Llungo il fiume Yonne e da Migennes lungo i canali navigabili non presenta grosse difficoltà tanto da percorrere un centinaio di kilometri al giorno. Prendere le cose con la dovuta calma è pur sempre un buon consiglio, ci siamo ridimensionati e le distanze si sono ridotte. Grosse difficoltà le abbiamo riscontrate alla pnultima tappa superando il colle del Berthiand, quota 780msm, con pendenze fino al 15%.
Il nostro viaggio inizia con l’organizzazione della tresferta. In auto da Lugano a Losanna e in treno da Losanna a Sens in alta Borgogna. Viaggio in treno viaggio sereno, ma la ricerca dei biglietti, soprattutto con le bici, non è sempre cosi facile.
Venerdi 18 giugno 2010 nel tardo pomeriggio siamo s Sens con una meteo non promettente. Per i prossimi due giorni il cielo sarà coperto e anche un pò freddo ma per la maggior parte asciutto.
La nostra pedalata parte appunto da Sens lungo lo Yonne fino a Migennes dove si dirama il canale della Borgogna fino a Dijon. Da Dijon seguendo la strada della Côte d’or (Côte de Nuits e de Beaune) fino a Chagny ed in seguito sempre lungo il canale fino a Maçon.
Da Maçon a Ginevra, seguendo la D979 fino a Nantua e la D 1206 fino a Ginevra.
Come sempre, la notte che precede la partenza è insonne. Alle 05.30 mi alzo, con calma faccio colazione e stampo gli indirizzi per le cartoline di rito. Alle 06.45 passo a prendere mio nipote Martino a l’amico Gabriele. Verso le 12.30 siamo alla stazione di Lausanne dov il figlio di Gaby prenderà in consegna la mia auto e noi il TGV verso Dijon e infine un treno regionale fino a Sens che raggiungiamo alle ore 18.00. L’albergo è già prenotato e dista ca 3 Km dalla stazione di Sens.
Ottimi treni in Francia e non troppo cari.

Prima Tappa: Sens – Tonnerre 100 Km. 19 giugno 2010

Ci alziamo all 07.00 per un’abbondante colazione. Il tempo non è dei migliori,  pioviggina e fà un pô freddo.
Alle 09.00ci attrezziamo per la pioggia e ci mettiamo in viaggio per il centro di Sens. Bella cittadina di ca 28000 ab. nella Regione della Borgogna dipartimento dello Yonne. Antica capitale dei Galli fu sede findal VI sec. di una importante comunità ebraica. Cittadina attraente con un centro storico di notevole pregio a partire dalla sua catedrale dedicata a Santo Stefano. Prima delle grandi cattedrali gotiche della Francia edificata su ordine dell’arcivescovo Henri Sanglier. È illuminata da numerose vetrate decorative di notevole pregio. Continuiamo la visita della città passando per il mercato coperto e le numerose stradine piene di negozi case antiche e bistrot.
Malgrado il GPS abbiamo qualche problema nel trovare la retta via !!!! ma poi tutto si risolve e co dirigiamo verso Tonnerre nostra prima destinazione. Sula D72, che diventerà D272 nei pressi di Villeneuve sur Yonne in seguito sulla N6 fino a Jogny. Seguiamo la D943 per ca 10 Km per infine raggiungere verso le 12.00  La Migennes dove parte il canale della Borgogna derivandosi dal fiume Yonne. Paesino di ca.8200 ab. si trova nel dipartimento dello Yonne prefettura dell’Auxerre.
Seguiamo la ciclabile lungo il canale. Scorrevole con qualche metro di dislivello per superare le chiuse che sono parecchie. Praticamente un rettifilo fin a Briennon sur Amarçon. Da questo paese fino a Saint Florentin ci allontaniamo dalla ciclabile e sulla D905 appunto Saint Florentin paesino di ca. 5800 ab.
Sempre sulla D905 percorriamo i ca. 25 Km che ci separano dalla nostra meta cioè Tonnerre che raggiungiamo verso le 16.30 dopo aver pedalato per 100 Km e qualche metro. Cittadina di ca 5900 ab. sempre nel dipartimento dello Yonne.
Furono trovate testimonianze che risalgono fin dall’epoca Celtica-Romana. L’Hotel de Dieu , luogo d’incontro e di manifestazioni, La fosse de Dionne (acquedotto romano ancora in funzione) La chiesa di Notre Dame e Saint Pierre.
Il giorno del nostro arrivo c’era un’esposizione di automezzi antichi e tanta musica.

Seconda Tappa: Tonnerre – Pouilly en Auxois 108 Km. 20 giugno 2010

Dopo i soliti rituali ci dirigiamo verso Montbard ca 47 Km. La meteo non è dalla nostra parte. Alcuni rovesci forti ma brevi ci impongono
brevi soste. La strada è sempre la D905 fino a Buffon. Transitiamo da Le Petit Béru, Lézinnes, Ancy le Libre, Ancy le Franc dove facciamo una pausa caffé. Arrivati a Buffon, finalmente troviamo la ciclabile del canale della Borgogna. È sterrata ma ben preparata e con parecchie chiuse che aiutano a superare il dislivello che è in salita quindi pochi kilometri di pianura e un dislivello da superare di alcuni metri su una lunghezza di una cinquantina di metri.Verso le 12.50 arriviamo a Montbard e un po affaticato decido di fermarmi per il pranzo. Alle 14.00 sempre sulla ciclabile, ci dirigiamo verso Poully en Auxois. Ci restano una cinquantina di kilometri da percorrere. Una foratura piuttosto strana di Gabriele ci obbliga ad una fermata. Verifichiamo la possibile causa senza tuttavia trovarla.
Velocemente Gabri sostituisce la camera d’aria ripartiamo.  Verso Vandenesse en Auxois decidiamo di prendere una stradina, la D18 e la D119, anche per vedere altri posti. Sorpresa. Il terreno si fà collinoso e la strada inizia a salire per contro il paesaggio è stupendo. Sembra l’altopiano Svizzero con fattorie e bestiame al pascolo. Seconda foratura di Gabriele la quale ci preoccupa parecchio. Finalmente scopriamo la causa e una brillante soluzione ci permette di proseguire. Una breve ma ripida discesa si arrivi nelle vicinanze di Braux e a Saucy, dopo ca 7 Km. lasciamo la D119 e rientriamo sulla ciclabile lungo il canale. Una ventina di Km ci separano da Pouilly en Auxois. Velocemente proseguiamo sui tratti pianeggianti per infine raggiungere Pouilly en Auxois verso le ore 18.45.
La giornata è stata lunga e dura visto e considerato la distanza percorsa e le oltre 6 ore passate in sella siamo ancora in buona forma. Il paese è piccolo conta 1500 ab. Troviamo un alberghetto tutto bene e ricevuti come eroi. Scopriamo in seguito che il proprietario è pure lui un ciclista quindi il trattamento degno per chi pedala. Facciamo il bucato che il cortese proprietario ci mette poi nell’asciugatrice.
Troviamo pure un ciclista per sostuituire il copertone della ruota posteriore ma è di domenica e il lunedi rimane chiuso.

Terza tappa: Pouilly en Auxois – Dijon 59 Km. 21 giugno 2010

La cerimonia del mattino è ormai la solita. Un sbirciatina alla carta per renderci subito conto che la tappa è breve, facile e tutta lungo il canale. Gli ultmi 15 Km la pista è afaltata e si corre veloci.
Alle 12.00 circa arriviamo a Dijon. Con calma pranziamo ed infine cerchiamo un alberghetto nel centro città.
Dijon è una vera città conta 150.000 ab. sede dell’universtîtà della Borgogna. Al centro predomina il palazzo dei Duchi di Borgogna datato verso l’anno 1000 e susseguentemente riattato e ingrandito. Numerosi parchi e giardini si trovano negli angoli più remoti della città  e le case antiche ben rittate e rivalutate come patrimonio culturale.
La cattedrale è dedicata a San Benigno in stile Gotico Borgognone costruita tra il 12 e 13 secolo.
La chiesa di Notre Dame pure dello stesso periodo è la decana delle chiese di Dijon.
Verso le 19.00 andiamo a cena quindi in centro città per la festa della musica.

Verso le 22.00 rientriamo in albergo per il finale della partita dei campionati del mondo e poi a nanna.

Quarta tappa: Dijon – Chlaon su Saône 88 Km. 22 giugno 2010

Dobbiamo assolutamente sostituire lo pneumatico della ruota di Gabriele. La riparazione ha tenuto egregiamente percorrendo un centinaio di Km. Troviamo un ciclista che apre alle 09.00. Arriviamo in anticipo e, malgrado il proprietario fosse all’interno della sua officina, come un orologio svizzero apre puntualmente alle 09.00. Egli non ha tempo quindi la sostituzione la facciamo noi, non è che ci manca l’esperienza. Il GPS ci porta velocemente sulla ciclabile del canale. Trovandoci nella Côte de Nuits e de Bone decidiamo di ptrendere la D122 la quale attraversa quella comunemente chiamata la Côte d’or patria dei famosi Bourgogne e venduti a peso d’oro. Forse il legame tra Côte d’or e il prezzo del vino non è casuale. Vigneti a dismisura bellissimi ben tenuti, per quei viticoltori una vera passione. Passiamo da Gevrey Chambertin, Nuit St. Georges ed infine a Beaune che raggiungiamo verso le 12.30. Ci fermiamo per il pranzo e visitare la cittadina. Ca. 22000 ab. credo tutti viticoltori. Le strade prendono numerazioni varie ma comunque sempre ben reperibili.
L’Hotel de Dieu di Beaune del 1400 antico ospedale famoso per le sue tegole smaltate.
Da Beaune ripartiamo verso Chalon sur Saône. Una ventina di kilometri ci separano da Chagny dove riprenderemo la ciclabile del canale che ci porterà alla destinazione finale cioè Chalon sur Saòne. Città di 46000 ab. sempre nella Borgogna. Le sue origini risalgono al IV secolo. Importante crocevia tra i paesi del nord e il mediterraneo. Tappa facile e di riposo.

Quinta tappa: Chlaon sur Saône – Maçon 85 Km. 23 giugno 2010

Si prevede una tappa pianeggiante e scorrevole ed in effeti cosi è. Questa parte del percorso si trova sulla via verde. Sono dei percorsi ciclabili molto estesi in Francia e frequentati. Il canale della Borgogna si allontana di qualche kilometro verso l’interno questa è la ragione per cui prendiamo la via verde. Qualche salitella ci porta a 350 msm niente di straordinario e di impegnativo. La via verde  è stata allestita sulla vecchia ferrovia che porta a Maçon. Si attraversa perfino una vecchia galleria appositamente attrezzata per le biciclette. Tutto veramente incantevole e privo di pericoli. Sbuca a Berzé le Châtel dove si trova un’importante castello.
Attestato fin dal 933, Il castello di Berzé conservò la sua importanza strategica fino alla fine del XVI secolo. Il sito fu modificato dunque costantemente e fu adattato all’uso di nuove armi. Mangiamo a Cluny poco prima della galleria. Insomma l’appetito non ci manca e quando i morsi della fame si fanno sentire non è che si siano molte soluzioni.


 

  

Abbazia di Cluny Fondata nel 910 dal duca di Aquitania.

Verso le 15.30 arriviamo a Maçon troviamo un piccolo hotel poi relax. Visitiamo la cittä incontrando un gruppo di ticinesi in pellegrinaggio.

Sesta tappa:  Maçon – Nantua  78 Km. 24 giugno 2010

Verso le 08.50 partiamo in direzione di Bourg. en Bresse che dista ca 40 Km. Oramai il canale lo abbiamo lasciato alle nostre spalle.
Imbocchiamo la N79 appena fuori dall’albergo. Guardando la cartina, oggi ci saranno delle sorprese. Infatti ci sarà da superare un colle fino a 780 msm. Siamo fiduciosi e percorriamo questa D 79 tutta in pianura senza curve fino quasi a Bourg en Bresse che raggiungiamo verso le 10.30. Decidiamo di9 non entra in cittä e con la D979 ci dirigiamo verso Ceyzériat, Bohaus superando le prime salite le quali saranno l’aperitvo per quanto segue. Alle 12.30 ci fermiamo in una trattoria per il pranzo a Hautecourt Romanèche.
Dopo una bre discesa si inzia a salire. Siamo a 350 msm e all’inizio è pedalabile e con agilità. È solo un inganno, in quanto sono gli ultimi 4 Km che le pendenze sono eda capogiro. All’inizio di questi 4 Km la pendenza indicata è del 10 % e si riesce ancora a mulinare il piccolo raporto ma quando si raggiunge il 15 % la bici la si spinge. Solo buone gambe come Martino riescono a salire con tranquillità dimostrando, anche se non ce n’era bisogno, che l’età gioca un ruolo importante e che non basta la testa.
Senza perdersi d’animo verso le 15.30 scolliniamo a 780 msm 45 min. dopo Martino. In pratica i 430 m di dislivello si superano in pochi kilometri. Una altrettanto ripida discesa ci porta a Montreal la Cluse, all’inizio del lago artificiale di Nantua  ed infine a Nantua. Oltre, almeno per me, non sarebbe stato possibile. Il mio ginocchio era veramente mal ridotto tanto da applicare una borsa di ghiaccio per ritrovare la normalità. Troviamo due camere nell’unico albergo proprio in riva al lago bello e un posto tranquillo per riposare.

Settima tappa: Nantua – Ginevra  70 Km. 25 giugno 2010

È l’ultima tappa relativamente facile su un percorso all’inizio leggermente in salita e in seguito discese a falsi piani.
Partiamo alle 09.00 per arrivare nella città di Calvino verso le ore 14.00 attraversando la città tra piste ciclabili ( complimenti a Ginevra per quanto a fatto per i ciclisti) e tra il caotico traffico di una grande città dove convivere con gli automezzi non è sempre facile.
Troviamo una camera vicino alla stazione, sbrighiamo le formalità per i biglietti del treno fino a Losanna (tre persone con tre bici Ginevra – Losanna Fr. 106.– fuori di testa e poi si lamentano che i treni sono vuoti.) la cena e in seguito la partita che difficilmente Gabriele e Martino rinunciano.
Fine della nostra veloce vacanza e come sempre in bella compagnia. Un grazie a Gabriele e a Martino per la pazienza e il riguardo nei miei confronti.