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Sabato 27 giugno 2015

 

Partenza da Cadro alle ore 7,45 e vado a prendere Gaby che già mi aspetta ansioso di iniziare la nostra avventura. Speditamente ci avviamo verso Chiasso e Como dove ci aspetta la prima salita. Tra me e me mi dicevo, intanto che pedalavo faticosamente verso Lipomo città natale di Alessandro Volta , ma chi me lo fa fare alla mia tenera età di 77 enne.
Scaccio velocemente questi pensieri dalla mia testa e mi dico non sarà ne la prima ne l’ultima e se si sceglie di andare a Praga in bici, bisogna mettere in conto anche le salite.
Sono le dodici e qualcuno mi dice di aver un po’ di fame. Ci fermiamo ad Alzate Brianza per un piatto di pasta e una bella birra. Una doverosa pausa per fare il punto.
Ripartiamo di buona lena ma la strada è tutto una saliscendi che ti stronca le gambe. La fatica inizia a farsi sentire. A Robbiate attraversiamo il fiume Adda e il mitico paese della lega nord Pontida. Ci sono ancora le decorazioni dell’ ultimo raduno leghista. Mancano 17 km per arrivare a Bergamo e sono molto stanco. Ci fermiamo per una coca e riprendere le forze. In quattro e quattro otto ci troviamo in centro Bergamo bassa. Cerchiamo da dormire un b&b. Un signore molto gentilmente ci accompagna presso un b&b dove finalmente possiamo riposare. Verso le 19,30 facciamo un giretto in città e andiamo a cena in una trattoria. La città o meglio il centro storico pedonale è molto bello e animato molta gente per strada nei bar fino a notte tarda. Quasi come Lugano.
 
Domenica 28 giugno 2015
 
Di buon ora lasciamo Bergamo in direzione Brescia. La strada è pianeggiante e si pedala facile. Malgrado siamo sulla statale c’è poco traffico, è domenica. Ci fermiamo per un caffe lungo la statale poco prima di arrivare a Brescia che raggiungiamo verso le 11.00. Il centro è bello pedonabile dove primeggia una magnifica torre con un imponente orologio. Transitiamo davanti al museo della mille miglia. Infatti credo che la partenza o l’arrivo fosse a Brescia.
Verso mezzogiorno a pochi km da Desenzano ci fermiamo per il pranzo. Un bel piatto di spaghetti alla carbonara. Peschiera, la nostra meta dista ca 30 km meno di due ore. Attraversiamo i vigneti della francia corta prima di entrare nel veronese. Stasera credo che un buon bicchiere di vino non me lo toglie nessuno.
Raggiungiamo Peschiera attraversando una collina alquanto mossa e piena di saliscendi ma non siamo stanchi e verso le 15,30 siamo Peschiera. Molta gente , turisti, è domenica. Ci facciamo una meritata birra e cerchiamo un albergo un po’ fuori dalla baraonda .
Una doccia e un riposino prima della cena.
Lunedi 29 giugno 2015
 
Partiamo un po’ tardi verso le otto in direzione di Torbole. Una bella pedalata di ca 60 km lungo il lago di Garda. Arriviamo verso mezzogiorno, visitiamo questo incantevole villaggio pieno di turisti.
Il solito piatto di pasta prima di inerpicarsi verso Mori. Una salita un km e mezzo per nulla pedalabile almeno con il nostro equipaggiamento pesante. Si sale a piedi per poi prendere la lunga discesa verso rovereto e infine Trento.
 
Martedì 30 giugno 2015
 
Compleanno di Gabriele. Riposati per bene partiamo in direzione di Bolzano. La strada è lunga sono ca 70 km e malgrado la buona lena arriviamo verso le ore tredici. Bello andare in bici nel Trentino. La ciclabile lo attraversa completamente seguendo il fiume Adige. Una volta a destra una a sinistra è una dolce compagnia, non un mezzo a motore si incontrano solo ciclisti armati di tanta voglia di pedalare e divertirsi. Molte aree di sosta ben attrezzate con panchine acqua e posti di rifornimento o addirittura dove si può mangiare. Piano piano si inizia a salire e la pista anche se scorrevole diventa faticosa. Anche oggi abbiamo percorso i nostri 100 km ma abbiamo mancato il nostro obbiettivo per pochi km Bressanone nostra meta. Infatti ci siamo fermati in un gasthof “lamm” a Villanders nei pressi di Bressanone.
 
 
Mercoledì 1 luglio 2015
 
Colazione alle ore 7,30 e poi via per Bressanone sempre sulla ciclabile del Brennero.
In poco più di mezzora arriviamo in questo bellissimo villaggio che visitiamo velocemente.
Decidiamo di fare la trasferta a Brennero in treno. Prendiamo i biglietti , 28 € in tutto, e verso le 11.00 scendiamo dal treno. Con noi scendono decine di africani. Gente tranquilla che varcano il confine austriaco in cerca di asilo e un futuro migliore.
Un cappuccino, rifornimento di acqua, iniziamo la discesa su Innsbruck. Una magnifica valle con poco traffico e molti ciclisti. Rivivo la mia prima visita alla città nel lontano 1964 in occasione dei giochi olimpici invernali. Rivedo la pista di discesa libera e il trampolino grande.
Pranziamo in centro, feta, tipico formaggio, greco con olive e olio d’oliva con un pane tipo focaccia e una birra gigante.
Sazi ci incamminiamo verso la frontiera tedesca seguendo il fiume Inn.
Un fastidioso vento contrario ci rende la vita difficile a Vorm gettiamo la spugna. Cerchiamo una camera per la notte ma con problemi gli alberghi sono completi o chiusi. Troviamo una pensioncina confortevole unico neo la doccia unicamente con acqua fredda. Ci ha tonificati e resi piuttosto arzilli e alle 19,30 scendiamo in paese per la cena. La camera è priva di tv quindi scrivo il mio diario e poi si discute fin quando il sonno avrà il sopravvento.
 
Giovedì 2 luglio 2015
 
La signora ci anticipa gentilmente la colazione alle ore 7,30.
Partiamo di buona lena in direzione Kufstein sempre seguendo la ciclabile del fiume Inn. È la più lunga dell’Europa. Questa pista l’avevamo già percorsa
È tutta pianura si pedala benissimo, verso le dodici arriviamo a Kufstein dopo 60 km.
la parte più importante della tappa è già percorsa. Il pomeriggio con il caldo e il vento contrario si pesala più lentamente. Passiamo la frontiera austriaca ed entriamo in Germania. Dopo 40 km decidiamo di fermarci a Rosenheim bella cittadina della baviera buona birra e alberghi cari. Troviamo una camera immensa per 148€, ci costa una vera fortuna ma facciamo buon viso a cattiva sorte.
 
Venerdi 3 luglio 2015
 
La prendiamo comodamente tanto oggi i km da Percorrere sono pochi solo una 50ntina.
Usciamo in fretta da Rosenheim e come sempre la sorpresa è dietro all’angolo. Non ci sono piste ciclabili e ci tocca seguire la strada principale. Cose da incubo, automezzi che ci sfiorano a velocità eccessiva. Non resistiamo a tutto ciò quindi decidiamo di scegliere percorsi alternativi con la conseguenza di allungare di parecchio il percorso. Entriamo in Monaco e come tutte le città tedesche le piste ciclabili non mancano con
una convivenza tra pedoni automobili e bici impressionante.
 
Sabato 4 luglio 2015
 
Caldo già al mattino ma abbiamo deciso di ridimensione le nostre tappe a 50/60 km al giorno.
Ma i conti, il più delle volte si fanno senza l’oste. In effetti ne abbiamo fatti 79 in quanto gli alberghi per dormire non sono proprio li dietro l’angolo e ci tocca pedalare fino a Landshut. Tutto su una pista ciclabile sterrata ma bellissima e immersa nella natura con il fiume Isar che ci fa compagnia.
Landshut bellissima cittadina del 1500 ben curata pulita tanto che decidiamo di fare un giorno di riposo.
Prima facciamo tappa a Freising dove arriviamo verso le 11,00 . L’immancabile birra talmente buona che una tira l’altra ma è mezzogiorno decidiamo di fare pranzo. Moltissima gente del posto che ci chiedono da dove arriviamo i commenti sono i più svariati dalla sorpresa ai complimenti a chi scherzosamente ci dicono che siamo un po’ pazzi il che è anche un po’ vero ma la nostra passione di andare in bicicletta è talmente grande che tutto ciò ci fa sorridere anche orgogliosi di ciò che stiamo facendo.
A Landshut conosciamo un siciliano proprietario di un ristorane dove ci fermiamo per una birra. Persona molto simpatica e disponibile il quale ci indirizza a un albergo di sua conoscenza dove affittiamo per due giorni una confortevole camera. Ceneremo da lui con un fritto misto di pesce buonissimo.
 
 
 
Domenica 5 luglio. Riposo con visita dettagliata alla città.
 
Lunedi 6 luglio 2015
 
Facciamo colazione presto è coperto e ha piovuto. Prendiamo la ciclabile dell’ Isar fino a Digolfign sterrata ma scorrevole. Finalmente abbandoniamo il fiume Isar che ci à accompagnato per qualche giorno. Ci avviamo verso un altro fiume altrettanto famoso, il bel Danubio che oramai non è più blu.
Arriviamo a Straubing verso mezzogiorno. Sarò ripetitivo ma queste città tedesche sono veramente incantevoli è difficile descrivere la loro bellezza. Dopo pranzo facciamo ancora una quindicina di km prima di trovare questo gasthof sperduto nella campagna di Steinach.
Raccorciamo le tappe , tra due tre giorni saremo a Praga.
 
 
 
Martedì 7 luglio 2015
 
Prevedendo una giornata calda ci alziamo presto. Meglio mettere più km dietro di noi al mattino in quanto al pomeriggio sarà difficile farlo.
Qualche giorno fa dicevo che le sorprese sono sempre dietro all’angolo. In effetti oggi puntualmente eccola qua. Pedaliamo bene fino a Rading ma la nostra destinazione di mezzo giorno è Cham.
E la sorpresa era proprio li. La prima vera salita che ha messo a dura prova la nostra volontà ma prima di mezzogiorno raggiungiamo Cham. Ci rechiamo all’ ufficio del turismo dove una signora gentilmente ci mette a disposizione tutta la documentazione necessaria sulle ciclabili tra Germania e Cechia. La pista ciclabile continua praticamente fino a Praga per la nostra grande gioia. Il traffico ci disturba parecchio. Dopo aver mangiato verso le tredici partiamo per Furth im Wald nostra meta della giornata. Abbiamo percorso 60 km veramente pochi ma di qualità.
 
Mercoledì 8 luglio 2015
 
Nella notte un forte temporale ha rinfrescato l’aria e il cielo è coperto.
Riprendiamo la ciclabile N°3 per Praga. Grossi problemi per seguirla. La segnaletica lascia desidera da 3 diventa alle volte 3a ed in seguito con altre numerazioni. Si pascola nella campagna come le mucche , niente male è tutto allenamento. I saliscendi si moltiplicano ma l’avevamo messo in conto che la parte più impegnativa era quella finale. Le salite non sono lunghe ma le pendenze impegnative. Ci si fa l’abitudine.
A mezzogiorno siamo ovviamente in Cechia a Domazlice, bella cittadina ceca dove ci fermiamo a mangiare. A segni e un po’ in tedesco siamo riusciti a ordinare una cotoletta come contorno una pasta che assomiglia a fette di pane non cotto. Buono da inzuppare il molto grasso che accompagnava la carne.
Ripartiamo verso Stankov seguendo una stradina di campagna senza traffico e immersa nella natura costeggia una strada ferrata fino a Stankof dove incontriamo varie difficoltà per trovare una camera.
La giornata è stata caratterizzata dal vento abbastanza teso ma nella maggior parte della giornata l’abbiamo avuto a favore.
 
Giovedì 9 luglio 2015
 
Non vedo l’ ora di alzarmi. Notte da incubo e dormito in un letto che lasciava odori sgradevoli di sudiciume vecchio. impressione avuta anche da Gaby. Purtroppo era quello che passava il convento. Buon viso a cattiva sorte. Piove leggermente rischiamo la partenza senza mantellina infatti dopo pochi minuti smette. Il tempo è stato ballerino par tutto’ il giorno. Pioggia alternata a sole ma soprattutto freddo. Ci fermiamo a pranzo a Pilzen, un piatto di spaghetti al pesto e una ottima birra pilsen. Decidiamo di continuare ancora per una ventina di km fino a Rokycany che raggiungiamo verso le 16,00. Per la prima volta non incontriamo problemi a trovare una camera all’ hotel del Corso.
 
Venerdì 10 luglio 2015
 
Ultima tappa. Arriveremo a Praga nel pomeriggio. Seguendo sempre la ciclabile no. 3 incontriamo due signore piemontesi, in età anche loro e vengono da Parigi per recarsi a Praga. Facciamo qualche km insieme poi loro proseguono più velocemente. Malgrado le asperità, in assoluto la tappa più dura, si pedala bene.
C’è sempre questo vento teso e abbastanza forte che ci spinge anche sulle salite. Una vera manna.
Alla periferia di Praga, siamo a ca cinque km dal centro cerchiamo un albergo per i prossimi quattro giorni.
Visiteremo Praga in lungo e in largo di tempo ne abbiamo a sufficienza. La lasceremo martedì 14 luglio nel tardo pomeriggio.
 
 
Sabato 11 luglio
 
 
Partiamo in tram verso le nove per visitare la parte vecchia della città. Praga è bellissima viva piena di gente, molti turisti soprattutto asiatici. Abbiamo camminato almeno una decina di km.