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21 giugno 2011

Alla nostra tenera età di ultra settantenni, rinunciare a un desiderio è un vero peccato. Salute e mezzi permettendolo, il desiderio va esaudito.
Il mio era quello di andare a Barcellona ovviamenre in bici partendo dal mio domicilio cioè Cadro.
Lanciai l’idea a Gabriele, pedalatore instancabile. Ma vuoi proprio partire da  Cadro, fu la domanda spontanea che l’amico Gaby mi pose. A noi due basta uno sguardo per capirci, l’adesione all’idea fu immediata e cosi iniziai a pianificare il percorso il meglio adatto alle nostre esigenze.  Il miglior tracciato scelto fu quello attraverso il Piemonte via Dogana di Stabio Gaggiolo – Malnate – Gallarate – seguendo il Parco del Ticino – Mortara – Valle Lomellina – Valenza – Alessandria – Nizza Monferrato – Canelli – San Benedetto Belbo – seguendo la valle del Tanaro fino a Ormea – Cravanzana – Ceva – Colle del Nava – Imperia – la Costa Azzurra e la Costa Brava per infine giungere a Barcellona.
La preparazione, 1500 km su bici da strada.
Purtroppo, alcune salite come il colle del Nava le coste frastagliate della corniche bassa della costa azzurra, quelle che dalla Francia portano in Spagna e la costa Brava non abbiamo potute evitarle. A conti fatti le abbiamo tutte superate senza grossi affanni. Personalmente ho subito maggiormente i saliscendi della costa Brava molto frastagliata. Salite non impossibili, dislivelli sono contenuti ma le continue rotture di ritmo e anche perché non ne vedevi la fine.
Domenica 29 maggio 2011
Prima tappa Cadro – Mortara 142 Km.
Finalmente la partenza. È una bella giornata con un po di vento. Le nostre mogli partono per una vacanza a Ischia.
Faccio un’abbondante colazione, la bici è pronta quindi mi avvio ad incontrare l’amico Gaby che mi aspetta a Pregassona. Fa piuttosto freschino quindi indosso una mantellina leggera.
La prima parte della strada ci è nota almeno fino a Malnate per averla percorsa altre volte. Varso le 09.00 arriviamo a Malnate giorno di festa e tutti o quasi vanno a messa. Noi ci facciamo un caffé e poi si risale in bici. Qui il mio GPS fa le bizze e ci manda fuori rotta facendoci fare uno strano percorso che ci farà allungare la tappa di qualche kilometro. Alle 12.00 ci fermiamo a Gallarate per il pranzo. Leggero, due piadine e due birre. Una mezzoretta di pausa per poi riprendere la strada verso Mortara nostra prima meta. Il noto problema di rotta ci fa fare un giro verso Sesto Calende, nei pressi di Novara, Vespolate, Albonese ed infine a Mortara.
Cerchiamo un albergo in centro abitato peraltro accogliente e non troppo caro  per passare la notte.
Lunedi 30 maggio 2011
Seconda tappa Mortara – Cravanzana 116 Km.
Si inzia pedalare dalle 08.00 sulla pianura Vercellese tra risae e fattorie. Il paesaggio è da ammirare anche perché la giornata è bella con qualche nuvola che non promette niente di buono. La meteo annuncia pioggia in serata.
Attrabersiamo Zeme – Valle Lomellina per raggiungere Valenza. Valenza è una città insignificante, moderna e che non vale la pena visitare. Provincia leader mondiale per la lavorazione di monili con pietre preziose e creazione di gioielli. Ci fermiamo per una bibita e si prosegue quindi per Alessandria che attraversiamo velocemente verso le 11.15.
Inizia a piovere e cioco forza bisogna attrezzarsi. Ci ripariamo sotto una pensilina di un distributore. Breve pausa fin quando l’intensità della pioggia diminuisce. Proseguiamo su una salitella fino a Carentino dove ci fermiamo per un piatto di spaghetti alla bolognese. Una bella trattoria e frequentata da chi sa scegliere i posti dove si mangia bene e con poco costo.
Si prosegue sulla SP 456 verso sulla Castel nuovo Belbo – Nizza Monferrato. A Canelli si prende la SP 592 per  Santo Stefano Belbo. Cossano Belbo. Verso Borgomale si inerpica la SP 31. Circa 5 km di salita dura che mi obbliga inserire il frullino, almeno per l’ultima parte della salita, anche perché la giornata è stata dura e sono piuttosto stanco. Arriviamo a Cravanzana a 583 msm verso le 17.00 dove un agriturismo immerso nella coltivazione delle nocciole ( principale attività degli abitanti di questa valle) ci ospiterà per la notte.
Non ho più scattato foto in quanto un pò demoralizzato dal cattivo tempo.
Terza tappa
Martedi 31 maggio 2011
Terza tappa Cravanzana – Ormea  87 Km  con oltre 700 m di dislivello in salita.
Dopo una buona colazione una breve discesa ci porta a Feisoglio dove ci attende una salita dura fino a Niella Belbo ed in seguito i n quota fino a Monbarcaro. A Monbarcaro una lunga discesa ci porta a Ceva che raggiugiamo verso le 11.00. Inzia a piovere e ci ripariamo in un ristorante per attrezzarsi e farci un cappuccino.  Si riparte per Ormea che si trova a 750 msm. ca 400 m di dislivello lungo la valle del Tanaro. Si sale dolcemente senza troppa fatica. Continua piovere ma decidiamo comunque di proseguire. Lungo la strada smette di piovere tando da raggiungere Ormea verso le 15.00 asciutti. Paesino di 1750 abitanti situato nell’alta valle del Tanaro e a 750 msm.
Ci troviamo un albreghetto OK e decidiamo di riposarci anche perchè il giono dopo ci tocca questo sconosiuto Colle del Nava con la meteo che non srà dalla nostra parte.
Mercoledi 1 giugno 2011
Quarta tappa  Ormea – Cap San Martin Km 105
Ha piovuto tutta la notte e alle 07.00 quando ci alziamo piove ancora e fa schifo. Dopo la colazione attrezzati a puntino partiamo lungo la SS28. All’inizio pianeggiante e poi in leggera salite fino a Ponte di Nava. Smette di piovere e ci togliamo la mantellina. Qui la strada inizia a salire in modo discreto e con nostra sorpresa ben pedalabile. Scolliniamo presto e dopo una breve pausa inizia una lunga discesa di 15 km fino a Pieve di Teco. Abbastanza ripida quindi l’affrontiamo con molta prudenza anche se il traffico è quasi assente.
Non ci fermiamo in quanto decisi di prendersi un caffé a Imperia. Attraversiamo una lunga galleria ma ben illuminata e una rampa di 1 km spacca gambe. Tra una galleria e un ponte raggiugiamo Imperia in mezzo al traffico caotico. Decidiamo di saltare il caffé e sulla SP 1 cerchiamo la pista ciclabile che ci dovrebbe portare fino a San Remo. Un paio di informazioni a una pattuglia della polizia stradale
troviamo infine la ciclabile. Bella, veloce e poco trafficata. Abbiamo il vento in favore che ci risolleva un po dalle precedenti fatiche.
Raggiunto S. Stefano al mare ci fermiamo per il pranzo, spaghetti ai frutti di mare, una vera delizia. Sull’Aurelia attraversiamo la frontiera a Ventimiglia  e sempre sulla ciclabile disegnata sulla strada SS1DIR in un baleno raggiugiamo Roquebrun – Cap Martin.
All’ufficio del turismo ci indicano un albergo a buon prezzo che raggiungiamo verso le 16.00 per un meritato riposo.
Quinta tappa
Giovedi 2 giugno 2011
Quinta tappa Cap Martin – Agay   Km 106
Dopo un’abbondante colazione verso le 08.10 ci s’incammina verso Monte Carlo – Nizza – Cannes che attraversiamo velocemente. Piove a dirotto. Facciamo il pieno della civiltà automobilistica che ora ci da anche un po fastidio. A Antibes ci fermiamo per il pranzo e il tempo si mette sul bello. Il solito ottimo piatto di pasta, la nostra benzina. Si prosegue fino a l’Esterel – La Napoule –  Miramar sempre sulla corniche fino a Agay. Una strada bellissima tra rocce rosse e il mare anche se un po trafficata. Incontriamo parecchi ciclisti i quali incuriositi e vedendo la bandiera Svizzera sulla mia bici, ci chiedono se veramente veniamo dalla Svizzera. Alla nostra risposta affermativa ci fanno un sacco di complimenti. Verso le 17.00 arriviamo a Agay dove decidiamo di fermarci. Stanchi ma soddisfatti. La corniche e questa. Persino le maglie sono asciugate.
Andiamo a letto che il tempo è bello.
Venerdi 3 giugno 2011
Sesta tappa  Agay – Hyères  Km. 122
Ci siamo coricati con il bel tempo tanto da aspettarci il giorno seguente una bella giornata invece ci alziamo che piove intensamenmte. Oramai ci abbiamo fatto l’abitudine. Tuttavia a Fréjus, che dista ca 12 km da Agay torna il sole.
Prendiamo per la D93 lungo la costa per evitare il traffico. Parecchie salite non terribili ma fastidiose, insomma tutto un su e giu.
Il percorso tuttavia si sviluppa in gran parte su piste ciclabili e ben segnalate e asfaltate fino alla periferia di Hyères nostra meta di giornata. Siamo in anticipo sulla tabella di marcia. Facciamo fatica trovare un Hotel. È il fine settimana anche per i francesi.
Infine dopo un paio di telefonate troviami l’hotel Ibis a 105 € la notte colazione inclusa. Notte da ricchi ma è quello che passa il convento.
Sabato 4 giugno 2011
Settima tappa Hyères – Marsiglia  Km.115
Temporali per tutta la notte che hanno portato il bel tempo.
Si parte alle ore 07.30 e senza pioggia. Finalmente si parte con un’altro spirito. Sulla D559 e altre strade ci hanno fatto soffrire le pene dell’inferno.  Dopo la Ciotat abbiamo fatto due colli :
Le pas D’ Ouillier a 354 msm il piu importante che con la MTB che pesa 25 Kg e con salite del 10% non è cosa da niente ma siamo in forma e superato brillantemente anche questo ostacolo. Arriviamo a Marsiglia abbatstanza presto ma districarsi in questa città non è semplice. Mancano le indicazioni stradali per noi ciclisti e immancabilmente giriamo in tondo finchè una brava persona ci da la giusta dritta per cercare la littorale grande per Aix en Provence. Triviamo un albergo non male e tranquillo,
Doccia, bucato e un riposino ci portano all’ora di cena.
Domenica 5 giugno 2011
Ottava tappa  Marsiglia – Aigues Mortes  Km. 130
Siamo sempre in largo anticipo sulla tabella di marcia. La meteo non promette niente di buono. Mi preparo quindi per la pioggia.
Si parte subito in leggera salita ma lunga ca 7 km. Inizia a piovere ma visto che la pioggia era leggera ci ripariamo sotto la pensilina di una fermata bus. Smette quasi subito ma siamo comunque bagnati. Passiamo Martigues – Arles – ed infine Aigue Mortes.
Ci fermiamo in un albergo in periferia tranquillo e con entrata indipendente. Andiamo in centro per la cena e ci facciamo una Paiella.
Nona tappa
Lunedi 6 giugno 2011
Nona tappa Aigues Mortes- Agde  Km 105
Tappa tutta pianeggiante su pessime strade che mi hanno fracassato il sedere e il vento contrario rotto le palle.
Partiamo presto, ci fermiamo per una piccola colazione a Aigues Mortes centro. È bel tempo. Ci avviano per La grand Motte dove il solito problema della segnalazione stradale ci fa pascolare un po. Seguiamo la littorale per Palavals – Frontignan ed in seguito Sète dove non ci fermiamo. Ci facciamo un panino e a Agde decidiamo di passare la notte.
Decima tappa
Martedi 7 giugno 2011
Decima tappa   Agde – Roquefort des Corbières   Km. 90
Giornata di merda. Si parte con cielo coperto e si arriva con forte pioggia e forte vento a volte contrario.
Passiamo da Cap d’Agde – Fleury – Narbonne. La meta prefissata sarebbe Port la Nouvelle ma un forte temporale ci blocca sotto una tettoia dove comunque con il forte vento è come essere senza protezione. Aspettiamo una buona ora ma non smette di piovere quindi cioco forza proseguire. A Sigean cerchiamo un albergo. Ve ne sono due ma chiusi. Ci fermiamo in un piccolo garage per consultare la guida e trovare dove passare la notte. Un gentile signorina mi fa entrare nel suo ufficio e tramite internet e una telefonata troviamo un agriturismo a Roquefort des Corbièrea a ca 6 km da Sigean. Ringrazio con un bacetto sulla guancia la cortese segretaria e sotto la pioggia raggiungiamo verso le 17.00 Roquefort del Corbières. Paese di viticoltori che producono in cooperativa dell’ottimo vino.
Siamo stati trattati da signori e ci hanno persino fatto il bucato e asciugato le scarpe. Dormito bene, un ottima cena e un’abbondante colazione per 76 € in due.
L’indirizzo :
Agriturismo Zenaide
Rue des chasseur 27
11540Roquefort des Corbières
tel. 04-68486609
nat. 07-70345099
Undicesima tappa
Mercoledi 8 giugno 2011
Undicesima tappa Roque fort des Corbières – Coillure  Km.76
Ci avviciniamo alla Spagna con un forte anticipo sulla tabella di marcia, decidiamo quindi di rallentare e fare tappe piu corte.
Da Roquefort des Corbières facciamo rotta su Port la Nouvelle, port Leucate e St. Laurent de la Salanque.
Da Leucate ci troviamo su un lembo di terra rubata al mare. Battuto da sempre da forte vento che anche oggi non fa eccezione. Per nostra fortuna ce l’abbiamo in favore che ci fa letteralmente volare senza troppa fatica. Verso mezzogiorno arriviamo a Canet Plage dove ci fermiamo per il pranzo. Facciamo conoscenza dei giovani componenti della squadra svizzera di nuoto. Il loro allenatore è di Locarno. Sempre in riva al mare partiamo per St. Cyprien, Argèle su mer ed infine Coillure paesino pittosto turistico ma sempre bello da visitare. Ci fermeremo per la notte.
Dodicesima tappa
Giovedi 9 giugno 2011
Dodicesima tappa Coillure – Roses  Km. 62
Ci aspetta una tappa di salite. Il tragitto dopo Coillure prevede il passaggio da Port Vendree, Banyuls, Porbou, Llança. A Cerbère valicheremo la frontiera Franco – Spagnola che si trova in cima al Col des Beltres a 200 msm. Una discesa in forte pendenza ci porta a Portbou ed in seguito a Llança dove ci fermeremo per il pranzo. Visto l’ora ripieghiamo su un panino al jamon Serrano e una birra.
Avevo previsto di attraversare il parco natulale di Cap de Creus ma una strada piu comoda e e senza sorprese sul confine del parco, ci porta a Roses dove ci fermeremo per la notte.
Tredicesima tappa
Venerdi 10 giugno 2011
Tredicesima tappa Roses – Palamos   Km. 71
Tappa monotona su una grande strada la C31 fortemente trafficata. Partiamo sotto la pioggia, poi di nuovo il sole ed infine a Palamos di nuovo pioggia. Cerco un Hotel e dopo una telefonata riserviamo e ci fermiamo per la notte. Malgrado il buon umore di Gabriele che mi sostiene moralmente, mi sento abbastanca stanco e pittosto demoralizzato da questo tempo che non ci favorisce per nulla.
Quattordicesima tappa
Sabato 11 giugno 2011
Quattordicesima tappa  Palamos – Sant Pol de Mar   Km 73
Ci troviamo sulla Costa Brava. Per 35 Km sulla corniche molto frastagliata della costa Brava con continui sali scendi che ti spaccano le gambe. Non riesci a trovare un ritmo e per di piu sono andato in crisi di fame. Bellissimo da vedere ma un vero inferno  dover pedalare e trascinare la mia Merida.
Tutto ciò fino a Tossa del Mar dove abbiamo pranzato. Dopo una salitella abbandoneremo la Costa brava delle salite per la strada che costeggia la spiaggia. Una forte tosse dovuta alle continue pioggie e il freddo preso nei giorni precedenti, e problemi di respirazione mi impediscono di pedalare come vorrei. A San Pol del Mar arriviamo verso le 15.00. Qualche problema a trovare un albergo ed infine proprio sulla strada per Barcellona ne troveremo uno OK che per 30 € colazione compresa ci ospiterà per la notte.
Domani saremo a Barcellona.
Domenica 12 giugno 2011
Quindicesima tappa  Sant Pol de Mar  – Barcellona  Km 50
Dopo le 08.30 e dopo una buona colazione si parte per Barcellona. Tappa facile e pianeggiante in riva al mare. Verso le 11.00 si intravvede Barcellona che raggiugiamo verso le 12.15 sulla Piazza Colon. Le foto di rito e il pranzo ( un buon piatto di calamari fritti).
Alle 14.00 abbiamo appuntamento con l’amico Daniel. Con il suo aiuto sbrighiamo le pratiche per il traghetto che possiamo anticipare al giorno 15 giugno. Ci costa 25€ ma potremo cosi rientrare a casa quattro giorni prima.
L’albergo era già prenotato.
Mi sento particolermente felice di aver di nuovo incontrato l’amico Daniel e Aitor. Stasera ceneremo assieme.
A Gabriele, un particolare grazie per la pazienza e la perseveranza e il sostegno morale che mi ha trasmesso senza grandi parole ma solo con la sua presenza.
Ho avuto modo piu volte di affermare che sei, caro Gaby, il migliore dei numerosi amici che posso vantare di avere.
Gabriele